Percorso Monti

Buca 1 Monti

Par 4 con area di partenza sopraelevata e fairway ampio in discesa, i mound di sinistra nascondono il campo pratica che è segnato come fuori limite. Un piccolo ostacolo d’acqua attraversa tutta la buca a circa 50 da un green ampio, con un bunker alle sue spalle.

Pro’s tips: i giocatori potenti stiano attenti a non far terminare il rotolo di un lungo tee shot in ostacolo d’acqua; evitate il bunker dietro al green, da cui si potrebbe avere una difficile uscita con alcune posizioni di bandiera.

Buca 2 Monti

Par 5 ridisegnato nel 2016, unendo il disegno delle precedenti buche 2 e 3; buca non lunga ma con un green mosso, messo di traverso rispetto alla direzione del fairway e soprattutto difeso da un ostacolo d’acqua che lo circonda quasi completamente. Solo i giocatori molto lunghi, con un tee-shot preciso, possono tentare un secondo colpo al difficile green.

Pro’s tips: al giocatore di media lunghezza, si consiglia un lay up con il secondo colpo, per effettuare così un terzo colpo al green con un wedge più facilmente controllabile nella ricerca del giusto settore del green senza finire in ostacolo d’acqua.

Buca 3 Monti

Par 4 con tee-shot un po’ impegnativo, fuori limite a sinistra e sponda in discesa verso la buca 2 Monti a destra. In gioco per i giocatori di media potenza un’ alta sponda e un bunker a destra della landing area del drive. Green ampio, con un bunker piuttosto profondo a sua difesa sul lato destro.

Pro’s tips: attenzione alle posizioni di bandiera a destra, oltre il bunker. Conviene giocare più verso il centro del green, soprattutto se siete ancora lontani col primo colpo, assecondando la sua naturale pendenza verso destra.

Buca 4 Monti

Par 5 impegnativo, hcp 1, soprattutto dai tee arretrati, con un tee shot che deve essere lungo e preciso. Il giocatore di media potenza arriverà in green con 3 buoni colpi, di cui il secondo molto preciso davanti all’ostacolo d’acqua che protegge il green.

Pro’s tips: il secondo colpo al green, per i più potenti, o il terzo per gli altri giocatori incontra un anfiteatro naturale dietro al green che protegge sui colpi troppo lunghi e va sfruttato, evitando di finire corti e vedersi rotolare la palla verso l’ostacolo d’acqua davanti al green.

Buca 5 Monti

Par 4 con area di partenza panoramica e molto rialzata. Landing area del primo colpo con ostacolo a sinistra e bosco a destra, però piuttosto ampio. Un green abbastanza pianeggiante accoglie i secondi colpi quasi sempre effettuati però con uno stance non in piano, difeso da un bunker a sinistra.

Pro’s tips: attenzione col tee-shot a rimanere prima del bunker di destra; sul secondo colpo, soprattutto se giocato non da vicino, sfruttate la sponda a destra del green, cercando quindi di non andare a sinistra dove si trova il bunker e successivamente l’ostacolo d’acqua.

Buca 6 Monti

Signature Hole del Percorso Monti, è la terza buca più difficile del campo. Un tee shot seppur preciso incontra un fairway ricco di pendenze che rende il secondo colpo al green quasi mai con lo stance in piano. Il nuovo green, frutto del restyling dell’Architetto italiano Cristiano Petrucci, è ben difeso da un ostacolo d’acqua frontale che gli gira intorno anche a destra e a sinistra; rialzato rispetto al fairway, il green è contornato nella parte posteriore da un anfiteatro tagliato a rough che ne rende la vista particolarmente suggestiva.

Pro’s tips: il giocatore non lungo o che trova la palla con un cattivo lie, effettui un lay up prima dell’ostacolo posto davanti al green, difeso ulteriormente da un bunker che entra in gioco con quasi tutte le posizioni di bandiera.

Buca 7 Monti

Par 3 scaturito dal restyling del 2016, richiede un tee-shot molto preciso verso un green difeso da un ostacolo d’acqua davanti e a sinistra; il green ha due livelli molto pronunciati che rendono difficoltoso il primo putt se proveniente dal livello opposto rispetto alla buca.

Pro’s tips: con le posizioni corte di bandiera, poste quindi sul livello più basso del green, effettuare un tee-shot con atterraggio oltre l’asta, più sicuro nel superamento dell’ ostacolo d’acqua, così da sfruttare la forte pendenza che riporterà la palla vicino alla buca.

Buca 8 Monti

Par 3 non lungo e esteticamente intrigante, reso interessante e non semplice dalle posizioni di bandiera al centro, sotto una sponda scoscesa o in fondo, in questo caso con una landing green area ridotta e i bunker davanti e dietro a difesa.

Pro’s tips: con le posizioni di bandiera medio-lunghe, il giocatore con strategia difensiva potrebbe giocare uno o due ferri in meno verso il centro della pianoro corto del green.

Buca 9 Monti

Par 4 con dogleg a novanta gradi, con un green senza sbalzi ma pendente quasi tutto da sinistra a destra. I giocatori molto potenti possono arrischiare un drive al green, ma solo accertandosi che questo sia libero (mandando avanti un compagno a vedere o usando la webcam).

Pro’s tips: meglio indirizzare il tee-shot dei giocatori meno potenti sul lato sinistro del fairway, a destra la pendenza induce spesso rimbalzi fuori limite. Ai giocatori di media potenza, che non tirano al green, conviene un tee-shot sull’angolo del dog-leg e non un colpo verso destra a tagliare l’angolo: sarebbe un rischio notevole senza averne grandi vantaggi sul secondo colpo.